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5 città fantasma in Italia da visitare e come accedervi

L’Italia è un caleidoscopio di meraviglie naturali ed eredità culturali invidiabili, ammirate in tutto il mondo. Ma accanto a borghi animati da un’intensa movida serale, esistono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Diverse sono, infatti, le città fantasma in Italia. Ma quali sono? E soprattutto, qual è la storia misteriosa che raccontano nel loro profondo e suggestivo silenzio?

I paesi abbandonati in Italia da visitare

Se siete affascinati dal mistero e dalla bellezza senza tempo, chi è alla ricerca di borghi fantasma troverà pane per i suoi denti lungo tutto lo Stivale, da nord a sud.

Pentedattilo, Reggio Calabria

Adagiato tra le rocce dell’Aspromonte, il suo nome caratteristico deriva dalla suggestiva forma della rupe su cui sorge, che ricorda nettamente le cinque dita di una mano gigantesca.

Considerato uno dei borghi fantasma in Italia più conosciuti ed evocativi, venne progressivamente abbandonato in seguito al disastroso terremoto del 1783. Oggi offre uno spettacolo affascinante che vede la natura selvaggia incorniciare i ruderi del castello.

Apice Vecchia, Campania

Nei pressi di Benevento sorge questa città fantasma segnata dalle scosse del 1962 e dal violento terremoto dell’Irpinia del 1980. Un luogo cristallizzato nel tempo, dove il silenzio delle strade vuote racconta d’un tratto la storia interrotta di un’intera comunità.

Civita di Bagnoregio, confine Lazio e Umbria

Conosciuto come il “paese che muore”, è uno dei paesi abbandonati in Italia più famosi al mondo. Arroccato su uno sperone di tufo soggetto a un’inesorabile erosione, vi si accede solo a piedi attraverso una passerella panoramica sospesa nel vuoto. Un percorso suggestivo che conduce a un borgo da fiaba, raccolto attorno alla storica Chiesa di San Donato.

Craco, Basilicata

Altro borgo fantasma molto conosciuto, Craco ha un’atmosfera così surreale da essere stato scelto come set de La Passione di Cristo di Mel Gibson. Sebbene un piccolo nucleo abitato resista nelle vicinanze, la parte antica è stata evacuata a causa di un’imponente frana nel 1963 che rese instabile e pericoloso il terreno argilloso.

Consonno, Lombardia

Negli anni '60, l’eccentrico industriale Mario Bagno la comprò per crearvi una sorta di Las Vegas brianzola. Nel 1976, però, una frana distrusse la strada d’accesso che la collegava ad Olginate, facendo cadere il progetto nell’oblio. Oggi, un’associazione formata dagli ex abitanti sta ridando nuova vita al borgo, organizzando mercatini, eventi e riaprendo i bar ogni domenica.

Come visitare le città fantasma in Italia

Esplorare questi luoghi richiede sempre un pizzico di prudenza e grande rispetto. Per vivere un’esperienza indimenticabile e in totale sicurezza, consigliamo di:

  • verificare prima della partenza se siano indispensabili visite guidate autorizzate o se servano specifici permessi rilasciati dal comune;

  • evitare di entrare all’interno di strutture o edifici pericolanti e rispettare sempre l’ecosistema circostante;

  • indossare un abbigliamento comodo e pratico, preferibilmente con calzature da trekking antiscivolo;

  • evitare di visitare questi luoghi nei mesi estivi in presenza di caldo intenso o nelle ore più calde della giornata.

È arrivato il momento di preparare lo zaino e partire alla scoperta dei borghi fantasma in Italia.
Ricorda di portare con te il tuo PULZE, che ti fa compagnia durante le soste tra una visita e l’altra.