Cos'è il journaling e perché piace tanto
È uno dei trend del momento. Un termine, questo, che ci porta spesso a storcere il naso e dare una connotazione negativa. Nel caso del journaling, però, siamo davanti parliamo di un’attività davvero utile, capace di migliorare la qualità della vita di chi la mette in pratica e, di riflesso, anche di coloro che gli stanno attorno.
Certo, alcune persone potrebbero liquidarlo come un semplice ritorno ai tempi in cui si scriveva il classico diario segreto, ma la verità è che il journaling è un’attività molto più complessa, consapevole e orientata a obiettivi ben precisi.
Cos’è il journaling e qual è il suo significato
Con journaling facciamo riferimento all’attività di tenere un diario in cui vengono annotati gli eventi della giornata (siano essi positivi o negativi), le emozioni provate o anche i semplici pensieri che affollano la mente prima di dormire.
No, il journaling non è esattamente come avere un diario segreto in cui nascondere i propri flirt adolescenziali. È, piuttosto, un vero e proprio strumento di auto-riflessione. Tramite la scrittura, diventa spesso possibile scovare comportamenti ricorrenti, conoscere a fondo i propri stati d’animo e regalarsi una grande opportunità per esplorarsi e liberarsi dallo stress accumulato.
A cosa serve il journaling: i benefici per la mente
La pratica di tenere un diario quotidiano favorisce il benessere mentale su più livelli. Il journaling è infatti uno strumento potente in termini di:
Auto-riflessione, perché ci aiuta a riflettere in modo lucido sugli eventi e sulle nostre risposte emotive e ci consente anche di identificare e dare un nome a emozioni complesse come la rabbia o la tristezza;
Consapevolezza e autostima, dal momento che dedicare del tempo ogni giorno a scoprirsi e riscoprirsi ci aiuta a costruire e rafforzare la nostra identità personale;
Liberazione da stress ed emozioni negative, poiché riversare le parole su un foglio ci permette di fare chiarezza o, semplicemente, di utilizzare il mezzo scritto come una preziosa valvola di sfogo;
Comunicazione, dal momento che imparare a identificare le proprie emozioni e i propri pattern interiori ci aiuta tantissimo a esprimerci meglio e a migliorare i rapporti con gli altri.
Cosa serve per fare journaling e da cosa iniziare
La bellezza di questa pratica sta nella sua totale accessibilità. Ti bastano un quaderno, una penna e qualche minuto da dedicarti ogni giorno.
C'è anche chi preferisce la comodità del PC o dello smartphone. Ciò che importa davvero è l'attività in sé, non tanto il mezzo che scegli.
Inoltre, questa pratica non è rigida e può assumere diverse forme a seconda di come ti senti:
Freewriting: consiste nello scrivere in modo totalmente libero, senza alcuna regola sintattica o logica, lasciando che i pensieri fluiscano spontaneamente dalla mente alla penna;
Guided Journaling: si basa sull’utilizzo di spunti o domande precise e associa alla scrittura degli obiettivi concreti per stimolare riflessioni profonde in merito ad argomenti specifici della tua vita.
Non resta, allora, che impugnare la penna o cominciare a digitare sulla tastiera del PC. Mentre lo fai, concediti una coccola con PULZE, che ti fa compagnia in questi brevi momenti di auto-riflessione.