Questo prodotto non è privo di rischi e il suo utilizzo fornisce nicotina che crea dipendenza. 18+ Prodotto destinato esclusivamente a consumatori adulti di nicotina.

Riscaldatori di tabacco: cosa sono e come funzionano

Sigaretta a tabacco riscaldato, scalda tabacco, riscaldatore di tabacco o sigaretta elettronica con tabacco riscaldato: comunque li si vogliano chiamare, i prodotti a base di tabacco riscaldato (o HTP, heated tobacco product) sono diventati una delle più popolari alternative alle sigarette tradizionali o elettroniche.

I dispositivi a tabacco riscaldato sono comparsi per la prima volta verso la fine degli anni Ottanta, nella forma di sigarette che a livello visivo potevano essere confuse (almeno da un occhio poco esperto) per sigarette tradizionali. Negli ultimi anni, però, i dispositivi per fumare tabacco riscaldato hanno visto importanti innovazioni tecnologiche e, nelle loro versioni più moderne, hanno incontrato l’interesse di tanti consumatori e consumatrici alla ricerca di un prodotto per sostituire le sigarette tradizionali.

Scopriamo cosa sono e come funzionano i riscaldatori di tabacco.

Che cos’è il riscaldatore di tabacco?

Gli HTP (Heated Tobacco Products) sono dispositivi che permettono di riscaldare il tabacco senza fargli raggiungere il punto di combustione. Una sigaretta tradizionale ha il suo punto di combustione a 400°C e può arrivare, nel punto di incandescenza, anche a una temperatura di circa 800°C. Il processo di combustione libera energia nella forma di calore e luce e produce fumo e cenere, oltre a una serie di sostanze chimiche, tra cui sostanze nocive e potenzialmente nocive.

Le “sigarette” a tabacco riscaldato, invece, funzionano in modo diverso. I dispositivi in cui vengono inserite, infatti, non bruciano il tabacco, ma lo riscaldano a una temperatura più bassa di quella di combustione, rilasciando nicotina e gli aromi del tabacco senza produrre cenere. Viene così a crearsi un aerosol che, secondo alcuni studi, ha una quantità inferiore di HPCP (sostanze chimiche nocive e potenzialmente nocive) rispetto al fumo rilasciato dalle sigarette standard.

Cos'è il tabacco riscaldato

Uno stick di una “sigaretta” a tabacco riscaldato è composto al suo interno da foglie della pianta di tabacco lavorate, come le sigarette tradizionali. Tuttavia, gli stick sono più corti e sono progettati appositamente per essere utilizzati esclusivamente con i riscaldatori di tabacco, che non li bruciano ma li riscaldano.

Le differenze tra riscaldatori di tabacco e sigarette elettroniche

Veniamo ora ad un altro punto molto importante: spesso confusi gli uni con le altre, riscaldatori di tabacco e sigarette elettroniche non sono assolutamente la stessa cosa.

Entrambi i dispositivi eliminano il processo di combustione e non producono ceneri e cattivi odori, ma le sigarette elettroniche si discostano di più dall’esperienza delle sigarette tradizionali perché non hanno al loro interno vero e proprio tabacco, ma liquidi contenenti concentrazioni variabili di nicotina, acqua, aromi alimentari e altre sostanze come il glicerolo e il propilene glicolico.

Come è fatta la “sigaretta” a tabacco riscaldato?

Il design di una “sigaretta” scalda tabacco può variare in base al brand che la produce, così come le sue componenti.

Nell’essenza, il funzionamento di questi dispositivi rimane lo stesso, e consiste nella creazione di aerosol tramite un processo di riscaldamento. È possibile comunque dividere i dispositivi per tabacco riscaldato in due categorie, in base al loro meccanismo e al periodo in cui hanno trovato maggiore diffusione.

I primi modelli

Alcune sigarette con tabacco riscaldato utilizzano una punta di carbonio avvolta in fibre di vetro. La punta di carbonio viene accesa dall’utilizzatore e ha l’effetto di riscaldare il tabacco al suo interno senza creare cenere.

Questo tipo di prodotto è uno dei più vecchi, in quanto lanciato sul mercato per la prima volta negli anni Novanta, ed è oggi più difficile da trovare.

Il riscaldatore di tabacco oggi

Gli “scalda tabacco” più moderni e tecnologicamente avanzati, come PULZE, invece, sono dispositivi elettronici riscaldanti semplici da usare. È sufficiente posizionare all’interno del riscaldatore uno stick contenente tabacco, che viene poi portato a una temperatura che può andare da 250 a 350°C. L’elemento riscaldante è una barra, spesso in ceramica, che viene messa a contatto diretto con lo stick di tabacco.

Come scegliere il riscaldatore di tabacco migliore

Come orientarsi nel vasto mondo dei riscaldatori di tabacco moderni? Ecco alcuni consigli per selezionare uno “scalda tabacco” di qualità, versatile, affidabile e facile da utilizzare nei propri momenti di relax.

Modalità di riscaldamento

Nell’analizzare la modalità di riscaldamento, bisogna capire innanzi tutto da dove viene il calore. Il tipo di riscaldamento può essere Outside-In, che significa “dall’esterno all’interno”, oppure Inside-Out, cioè dall’interno verso l’esterno. L’opzione Inside-Out è preferibile, perché permette allo stesso tabacco di fungere da isolante, consentendo un riscaldamento più rapido e una durata della batteria maggiore.

Una volta stabilito il meccanismo di riscaldamento, consideriamo anche la temperatura che lo “scaldatabacco” può raggiungere, ossia quella a cui la “sigaretta” viene riscaldata. Le temperature possono variare da 250 a 350°C.

In linea di massima, una temperatura più alta corrisponde a una fumata più “intensa”. In questo caso consigliamo di premiare la versatilità, scegliendo un dispositivo a tabacco riscaldato che permetta di selezionare tra diverse temperature.

La batteria

Altro fattore importante da considerare riguarda la batteria, e più esattamente due sue caratteristiche: il tempo di ricarica e la sua autonomia, che può essere espressa in tempo o in numero di stick utilizzabili prima che sia necessaria una ricarica.

Si tratta di due elementi che vanno valutati l’uno accanto all’altro, in quanto un piccolo sacrificio in un campo potrebbe tradursi in un ottimo vantaggio nel campo opposto.

PULZE ha una batteria performante che unisce un’ottima autonomia a un tempo di ricarica veloce: permette infatti oltre 25 sessioni consecutive e si ricarica completamente in circa 85 minuti.

Compattezza e design

La grandezza e la forma del riscaldatore di tabacco incidono sulla sua comodità d’uso.

Dispositivi come PULZE hanno dimensioni molto contenute e un design sottile ed elegante che unisce la bellezza estetica alla semplicità di utilizzo.

Sicurezza

Lo scaldatabacco è, per antonomasia, un dispositivo elettronico con la funzione di generare calore, ed è quindi bene assicurarsi che il modello selezionato sia completamente sicuro.

La maggior parte delle opzioni sul mercato, come PULZE, ha un tasto di blocco, una sorta di “sicura” che impedisce al riscaldatore di tabacco di accendersi per errore producendo calore e consumando batteria.

Opzioni aggiuntive

Ci sono, poi, tante funzionalità aggiuntive che possono arricchire un riscaldatore di tabacco e rendere ancora più semplice il proprio momento di piacere. Eccone qui un paio di esempio:

Sensori smart che permettono di estendere la sessione se non è stata terminata. Su PULZE questa feature aggiuntiva è attivabile e disattivabile a piacere, e permette di prolungare l’autonomia dello “scaldatabacco” evitando lo spegnimento totale e la riaccensione da zero, processo che comporta un maggiore consumo di batteria. In poche parole, questa funzione permette di fumare tabacco riscaldato con più calma, quando si desidera e con i propri tempi.

Accessori built-in, come per esempio strumenti di manutenzione e pulizia incorporati nel design compatto del riscaldatore di tabacco, che consentono di pulirlo rapidamente ovunque ci si trovi, non solo a casa.

FAQ

Cos’è un riscaldatore di tabacco?

Un riscaldatore di tabacco è un dispositivo che riscalda il tabacco a temperature inferiori alla combustione, generando un aerosol con nicotina e aromi del tabacco, ma senza produrre fumo.

Qual è la differenza tra riscaldatori di tabacco e sigarette elettroniche?

Le sigarette elettroniche utilizzano una soluzione liquida con nicotina, che viene vaporizzata, mentre i riscaldatori di tabacco utilizzano tabacco vero e proprio, producendo un aerosol contenente nicotina e aromi naturali del tabacco.

Come funziona il riscaldamento del tabacco?

Il riscaldamento del tabacco avviene tramite un elemento riscaldante che porta il tabacco a una temperatura controllata (250°C-350°C), generando un aerosol che può essere inalato, ma senza fumo.

Il tabacco riscaldato è meno dannoso delle sigarette tradizionali?

Il tabacco riscaldato riduce l’esposizione alle sostanze chimiche dannose rispetto alle sigarette tradizionali, ma non è privo di rischi. La nicotina contenuta è una sostanza che crea dipendenza e altre sostanze chimiche sono ancora presenti nell’aerosol.